Il Comitato Parenti

Il Comitato Rappresentativo degli Ospiti e dei loro familiari

Il Comitato Rappresentativo degli Ospiti e/o dei loro familiari è l'organismo che, tra le altre funzioni, assicura una loro costante partecipazione e la tutela dei loro diritti.

Per una maggiore conoscenza degli scopi, delle funzioni e delle modalità di funzionamento del Comitato, si riportano lo Statuto e il Regolamento.


Statuto del comitato rappresentativo degli Ospiti e dei loro familiari

Art. 1 Costituzione

In osservanza di quanto disposto dalla normativa regionale in materia (R.R. 10 maggio 2000, n° 3) e dietro invito dell'Amministrazione dell'Azienda di Servizi alla persona CASA DI SOGGIORNO PER ANZIANI "SOTERIA" di Seren del Grappa sita in Seren del Grappa via Marconi 22, è costituito il Comitato degli Utenti e/o Familiari della ASSOCIAZIONE "SOTERIA" CASA DI SOGGIORNO PER ANZIANI.



Art. 2 Scopi

Il Comitato degli utenti e/o del loro familiari ha per scopo quello di rappresentare le persone utenti dei servizi nella tutela del diritto alla salute e alle prestazioni socio-sanitarie assistenziali, e più in generale, di costituire un centro di interessi diffusi nella verifica delle scelte dell'Amministrazione dell'azienda di servizi alla persona in coerenza con i programmi e gli obiettivi dalla stessa definiti con la Carta dei Servizi, con le norme e le direttive nazionali e regionali in materia.

In particolare, il Comitato:

  • collabora con l'azienda di servizi alla persona per migliorare la qualità di erogazione dei servizi e degli interventi;
  • collabora per garantire la piena e tempestiva diffusione delle informazioni alle famiglie sull'attività dell'Azienda e sui problemi a questa connessi;
  • promuove iniziative integrative finalizzate ad elevare la qualità di vita della persone fruitrici dei servizi e degli interventi dell'Azienda;
  • esercita forme di controllo sui livelli di qualità delle prestazioni e dei progetti definiti nei programmi dell'Azienda rappresentati nella Carta dei Servizi;
  • partecipa agli incontri con la Dirigenza Generale dell'Azienda U.L.S.S. territorialmente competente. con le modalità di cui all'art. 6 R.R. 10 maggio 2001, n° 3;
  • partecipa agli incontri promossi dal Presidente della Conferenza dei Sindaci, così come previsto dall'art. 8 R.R. 10 maggio 2001 n° 3;
  • partecipa agli incontri periodici promossi dal Dirigente dei Distretto Socio-Sanitario dell'U.L.S.S., così come previsto dall'art. 9, R.R. 10 maggio2001, n°3.

Essi possono essere rieletti non più di una volta.



Art. 3 Organi del Comitato

Sono organi del comitato:

  • L'Assemblea degli utenti e/o Familiari
  • il Consiglio dei rappresentanti
  • il Presidente

L'Assemblea degli utenti e/o dei loro familiari è costituita da tutti gli utenti dei servizi residenziali erogati dall'Azienda e/o dai loro familiari.
Il Consiglio dei rappresentanti è organo collegiale di formazione della volontà associativa.
Il Presidente è l'organo monocratico di rappresentanza del Comitato.



Art. 4 Composizione e nomina del Consiglio dei Rappresentanti e del Presidente

Il Consiglio dei rappresentanti è composto da n.° 3 componenti, a seconda del servizio erogato, ed è nominato in seguito all'espletamento delle procedure di elezione (in base alla quantificazione numerica delle preferenze ricevute).
I componenti sono eletti dagli utenti e dai loro familiari su una lista appositamente redatta in base alle adesioni (candidature) ricevute dalle persone disponibili.
Ogni utente ha a disposizione una unica scheda. Può votare al posto dell'utente un solo famigliare e se non presente, anche una persona referente. Possono essere date tre preferenze.
Le operazioni di elezione e di spoglio delle schede vengono svolte da parte di una Commissione nominata dagli utenti e/o dai loro familiari e può prevedere, su richiesta espressa degli stessi, la presenza di un impiegato amm.vo dell'Azienda di servizi alla persona, con compiti di Segretario di Commissione.
Requisiti per l'elettorato attivo e passivo sono la capacità di intendere e di volere e la maggiore età.
I componenti il Consiglio, alla prima seduta di insediamento, eleggono a scrutinio segreto, il Presidente del Consiglio dei rappresentanti, a maggioranza assoluta dei presenti.



Art. 5 Durata in carica, dimissioni e decadenza

I componenti durano in carica due anni dal loro insediamento.
La presenza in Consiglio dei rappresentanti può cessare per dimissioni o decadenza.
Le dimissioni costituiscono una libera manifestazione di volontà di non far più parte del Consiglio. Devono essere presentate al Presidente del Consiglio dei rappresentanti e contenere la motivazione. Il Presidente può invitare il dimissionario a ritirarle o procastinarle, oppure, può accettarle. Il Presidente è obbligato ad accettare qualora il dimissionario le definisca "irrevocabili".
I componenti cessano per decadenza, qualora perdano lo status di Ospiti (decesso, trasferimento, dimissioni dalla struttura) o di familiari (per decesso o per dimissioni dall'Azienda del familiare/utente), o, ancora, dopo tre assenze ingiustificate.
Al fine di garantire continuità di funzionamento all'organo rappresentativo in caso di decesso del familiare, i componenti possono rimanere in carica, previo parere favorevole degli altri componenti il Consiglio, fino alla scadenza del loro mandato.
In caso di dimissioni o di decadenza. il Presidente dovrà nominare i componenti che devono subentrare nel Consiglio attingendo dalla lista degli eletti, tra le persone che hanno ottenuto le preferenze in ordine al numero delle stesse.
Qualora non vi siano altre persone disponibili, il Presidente dovrà indire nuove elezioni. Il presidente ed i componenti del consiglio cessano dalle loro funzioni:

  • per dimissioni dei 2/3 dei componenti
  • per impedimento
  • per scadenza del termine temporale dei due anni


Art 6 Sedute del Comitato

L'Assemblea degli utenti e/o del familiari si riunisce una volta l'anno in seduta ordinaria e ogni volta che un numero pari almeno a 20 persone (tra utenti e familiari) ne ravvisino la necessità, in seduta straordinaria.
L'Assemblea può essere anche convocata dal Consiglio dei Rappresentanti, a mezzo del Presidente.

Il Consiglio dei rappresentanti si riunisce in sedute ordinarie e straordinarie. Le sedute, sentita la disponibilità dei componenti, vengono convocate dal Presidente a mezzo di comunicazione scritta, contenente indicazione degli argomenti in discussione. Le sedute dei Consiglio non sono pubbliche, salva diversa decisione del componenti.
Copia della comunicazione dell'ordine dei giorno di ogni incontro deve essere comunicata alla Presidenza e, per conoscenza, alla Direzione dell'Azienda.

La seduta ordinaria viene fissata ogni trimestre e si tiene presso un locale messo a disposizione dall'Azienda, salva diversa volontà dei componenti il Consiglio, che possono anche decidere di tenere l'incontro presso altra sede.

Le sedute straordinarie possono essere convocate, con comunicazione scritta contenente l'indicazione degli argomenti in discussione, ogni qualvolta almeno un terzo dei componenti ne ravvisi l'opportunità.
In casi eccezionali e d'urgenza, la seduta può anche essere convocata telefonicamente o telematicamente dal Presidente.
Per avere valore le sedute, devono essere presenti almeno i due terzi dei componenti.

Le deliberazioni (decisioni) vengono prese a maggioranza assoluta dei presenti, con voto palese e devono essere riportate in apposito processo verbale, tenuto in apposito registro. Il verbale viene redatto per ogni seduta da un componente, nominato dal Consiglio, anche di volta in volta, con funzione di Segretario. Il verbale deve essere sottoscritto dal Presidente, dai componenti del Consiglio e dal Segretario verbalizzante.
Copia del verbale verrà comunicata al Presidente e al Direttore dell'Azienda



Art. 7 rapporti con l'Amministrazione e la Direzione dell'Azienda

Il Consiglio dei rappresentanti può richiedere, momenti di incontro/confronto su argomenti riguardanti le loro funzioni, definite dal presente statuto e utili all'espletamento del loro mandato.
L'Amministrazione e la Direzione, sono tenute a fornire, con massima trasparenza, tutte le informazioni, ad eccezione di quelle coperte da segreto d'ufficio o dalla legge sulla privacy.
I rapporti tra organismo rappresentativo, Amministrazione e Direzione della singola struttura residenziale, dovranno essere informati ai principi della collaborazione, correttezza e trasparenza.



Art. 8 Mezzi

L'Azienda è tenuta ad individuare un locale (anche non a destinazione esclusiva) per consentire lo svolgimento degli incontri dell'organismo rappresentativo.
L'Azienda deve mettere poi a disposizione dei materiale di minuta cancelleria richiesta dai componenti.
Non si prevede, salvo diverso accordo con la Direzione, di mettere a disposizione mobili o altri beni mobili o immobili, compresi strumenti informatici e fotostatici.



Art. 9 Disposizioni finali

Il Consiglio dei rappresentanti deve informare la propria azione ai principi di correttezza, collaborazione, trasparenza, nel rispetto delle leggi, dei regolamenti e di ogni altra fonte di diritto.
In particolare, i componenti dovranno usare la massima riservatezza su fatti, informazioni e dati concernenti persone o situazioni particolarmente delicate.
Il Consiglio del rappresentanti. a mezzo del Presidente, può convocare l'Assemblea ogni qualvolta ne ravvisi la necessità, nonché, periodicamente, per dare relazione delle attività svolte.


Regolamento del comitato rappresentativo degli Ospiti e dei loro familiari

Art. 1 Principio generale

L'Azienda di servizi alla persona CASA DI SOGGIORNO "SOTERIA" prevede che al proprio interno siano presenti ed operative forme di partecipazione dei cittadini aventi per scopo la tutela del diritto alla salute degli assistiti e concorrano, nelle modalità e nelle forme previste dalla Legge e dal presente Regolamento, alla programmazione, al controllo e alla valutazione dei servizi erogati a livello associativo.
In particolare l'Azienda prevede la presenza di rappresentanti degli Ospiti e/o di loro familiari che concorrono a tutelare i diritti delle persone che fruiscono dei servizi erogati.
Il Presente regolamento disciplina il ruolo e le modalità di funzionamento degli organismi rappresentativi degli utenti e/o dei loro familiari.



Art. 2 Costituzione Comitato rappresentativo degli Ospiti e/o dei loro familiari

L'Azienda favorisce e promuove la costituzione di forme aggregative che rappresentino gli Ospiti e/o i loro familiari per la tutela dei diritti delle persone utenti.
Il Comitato deve essere composto da un numero di tre consiglieri. Ogni comitato elegge, con voto segreto, al proprio interno il Presidente quale organo di rappresentanza.
L'Azienda mette a disposizione della realtà associativa di rappresentanza degli utenti e/o familiari un locale (anche non di destinazione esclusiva) per le riunioni.
Sarà invece cura dei componenti l'organismo rappresentativo, provvedere alla convocazione degli incontri, a tenere i rapporti con gli organi amministrativi e direzionali dell'azienda di servizi alla persona, alla dotazione di materiale e di strumentazione che dovrebbe rendersi necessaria per il regolare espletamento delle proprie funzioni.
Analogamente, sarà cura del Consiglio dei rappresentanti, tenere i rapporti con la Azienda U.LS.S. territorialmente competente, con la Presidenza della Conferenza dei Sindaci con la Dirigenza del Distretto Socio-Sanitario.
Le forme di rappresentanza qui disciplinate, perciò, partecipano, seppur in forma autonoma ed indipendente, rispetto all'azienda di servizi, e alle scelte dell'Amministrazione, dovendo essere informate anche in via preventiva dei programmi e degli obiettivi compresi tariffe-canoni dell'Azienda Medesima, svolgendo i compiti di cui all'articolo successivo.
Dell'avvenuta costituzione della forma rappresentativa, l'Azienda deve darne pronta comunicazione alla Azienda U.L.S.S. competente per il territorio.



Art. 3 Funzioni Comitato rappresentativo degli Ospiti e/o dei loro familiari

Gli organismi rappresentativi di cui ai precedenti articoli, costituitisi nella forma di Comitato hanno il compito di:

  • collaborare con l'Ente gestore (azienda di servizi alla persona), per migliorare la qualità dell'erogazione del servizio, nell'interesse dell'utenza e nell'interesse generale
  • garantire una corretta diffusione delle informazioni alle persone utenti e alle loro famiglie sulle scelte delle amministrazioni dell'azienda
  • promuovere, in accordo con Direzione e Consiglio d'Amministrazione, iniziative rivolte ad elevare le condizioni esistenziali degli utenti
  • esercitare una forma di controllo sul livelli di qualità delle prestazioni e dei progetti, definiti nei programmi dell'Azienda, e rappresentati nella Carta dei Servizi della stessa


Art. 4 Modalità di funzionamento degli organi rappresentativi

Le modalità di funzionamento degli organi rappresentativi degli utenti e/o dei loro familiari, sono definite in uno Statuto approvato dagli organi stessi e recepito dal Consiglio d'Amministrazione.
Lo Statuto dovrà contenere, inoltre, norme indicanti le modalità di relazione con gli organi amministrativi e direzionali dell'azienda di servizi alla persona, nonchè i rapporti con l'Azienda U.L.S.S. territorialmente competente, con il Distretto Socio-Sanitario dell'U.L.S.S. e con la Presidenza della Conferenza dei Sindaci.



Art. 5 Rapporti tra soggetti rappresentanti e Azienda U.LS.S.

In osservanza di quanto disposto dalla legislazione regionale in materia, oltre agli incontri che l'organismo rappresentativo può organizzare, nelle forme definite dal presente Regolamento, dovrà prevedere degli incontri con il Direttore Generale dell'Azienda U.L.S.S. per un confronto sui contenuti relativi all'esercizio dei compiti di cui al precedente art. 3 e, più in generale sui problemi inerenti la materia dei diritti alla salute e dei servizi deputati alla tutela di questi.
Gli incontri tra organismo rappresentativo degli utenti e/o loro familiari e rappresentante dell'Azienda U.L.S.S. vengono convocati per iscritto dal Direttore Generale dell'U.L.S.S. stessa.
La comunicazione di convocazione dovrà contenere indicazione degli argomenti in discussione (ordine del giorno).
La seduta di incontro è valida anche con l'intervento di un solo rappresentante del comitato dei familiari.
Nel caso in cui, nonostante i rappresentanti risultino assenti nella loro totalità, il Direttore Generale dell'Azienda U.L.S.S. procederà ad una seconda convocazion dell'incontro.
Nel caso in cui permanga la totale essenza dei rappresentanti, non si procede ad ulteriore incontro e si considera espletata la fase concertativa.



Art. 6 Redazione verbale seduta

Di ogni incontro tra Organi rappresentativi e Direzione Generale della U.L.S.S. viene redatto apposito verbale, a cura della Segreteria della Direzione Generale.
Detto verbale, debitamente firmato da un designato tra i rappresentanti intervenuti, dal Direttore Generale e dal Segretario redattore, viene messo a disposizione dei rappresentanti, i quali possono anche richiederne copia.



Art. 7 Conferenza dei Sindaci

In osservanza di quanto disposto dalla normativa regionale in materia (R.R. 10 maggio 2000, n0 3), il Presidente della Conferenza dei Sindaci del territorio su cui insiste l'Azienda di erogazione di servizi alla persona e l'Azienda U.L.S.S., promuove, in accordo con il Direttore Generale dell'U.L.S.S., eventuali incontri con i rappresentanti degli utenti e/o dei loro familiari per illustrare le scelte programmatiche relative alle politiche sociali e di residenzialità territoriale.



Art. 8 Rapporti tra rappresentanti degli utenti e/o loro familiari e Dirigente del Distretto Socio-Sanitario

Anche il Dirigente del Distretto Socio-Sanitario della U.L.S.S. sul cui territorio insiste l'Azienda di erogazione di servizi alla persona, è abilitato a promuovere incontri periodici con le associazioni rappresentative presenti nell'ambito territoriale di competenza, allo scopo di raccogliere informazioni organizzative per le funzioni pianificatorie della Direzione Generale della U.L.S.S., comprese quelle riguardanti il miglioramento qualitativo degli interventi socio-sanitari distrettuali in favore delle persone anziane.
I rapporti di collaborazione di cui in parola vengono definite dalla Direzione Generale dell'U.L.S.S., in applicazione dei Programma Settoriale ex art.13 L.R. n 5/'96 e dei provvedimenti Regionali attuativi degli artt. 3-quater, 3-quinquies, 3- septies, D. Lgs. n0 502/92 , così modificato dal D.Lgs. 229/'99.

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